Intelligenza artificiale e consulenza tecnica nel processo civile.

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Autor: Federico Fratini. Assegnista di ricerca, Università degli Studi di Camerino. federico.fratini@unicam.it.

Resumen: L’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale all’interno del processo civile ed in particolar modo nell’ambito della consulenza tecnica potrebbe portare rilevanti benefici sia sul piano della velocità dei procedimenti, sia su quello della qualità delle consulenze tecniche e conseguentemente delle decisioni che su esse si fondano. L’articolo mette in evidenza alcune delle possibili applicazioni dell’IA nell’ambito della consulenza tecnica, quali ad esempio l’ottimizzazione della selezione del consulente più idoneo, il rispetto dei principi di rotazione e trasparenza nelle nomine, la minimizzazione dei pregiudizi nella scelta dei consulenti, l’analisi efficiente e veloce di grandi quantità di dati, la valutazione accurata degli elementi della consulenza da parte del giudice, e la creazione di modelli predittivi per anticipare sviluppi futuri nelle circostanze oggetto della consulenza. Dall’analisi emerge come, nonostante l’innegabile avanzamento dell’intelligenza artificiale, rimangono limiti strutturali e differenze intrinseche rispetto all’intelligenza umana. Queste discrepanze attualmente rendono ineliminabile sia il ruolo del consulente tecnico sia quello del giudice.

La prospettiva ritenuta corretta è pertanto quella di una cooperazione fra uomo (sia esso consulente o giudice) e macchina, in cui il primo si avvale della seconda non per farsi sostituire ma per potenziare e velocizzare le proprie attività.

Palabras clave: Intelligenza artificiale; processo civile; consulenza tecnica; CTU; elenco nazionale dei consulenti tecnici; riforma Cartabia; applicazioni giuridiche dell’IA; decisione automatizzata.

Abstract: The introduction of artificial intelligence systems within civil proceedings, particularly in the field of technical consultancy, could bring significant benefits both in terms of the speed of procedures and in the quality of technical advice, consequently impacting the decisions based on such advice. The article highlights some possible applications of AI in technical consultancy, such as optimizing the selection of the most suitable consultant, ensuring adherence to principles of rotation and transparency in appointments, minimizing biases in consultant selection, efficiently and rapidly analyzing large amounts of data, accurately evaluating consultancy elements by the judge, and creating predictive models to anticipate future developments in the circumstances under consultation. The analysis reveals that, despite the undeniable advancements in artificial intelligence, there remain structural limitations and intrinsic differences compared to human intelligence. These discrepancies currently make both the role of the technical consultant and that of the judge indispensable, considering the current level of scientific development. The correct perspective is considered to be one of cooperation between humans (whether consultants or judges) and machines, where the former utilizes the latter not to be replaced but to enhance and expedite their own activities.

Key words: Artificial intelligence; civil procedure; technical consultancy; court-appointed technical consultant; Italian register of technical consultants; Cartabia reform; legal applications of AI; automated judgment.

Sumario:
I. PREMESSA. –
II. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SCELTA DEL CONSULENTE TECNICO. –
III. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E VALUTAZIONE TECNICA DEI FATTI DI CAUSA. –
IV. CONCLUSIONI.

Referencia: Actualidad Jurídica Iberoamericana Nº 20, febrero 2024, ISSN:2386-4567, pp. 1198-1221.

Revista indexada en SCOPUS (Q3), REDIB, ANVUR (Clase “A”), LATINDEX, CIRC (B), MIAR, RRDe (Q1), IDR (C2).

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