Suicidio assistito, dignità e dolce misericordia

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Autora: Susanna Sandulli, Assegnista di ricerca, Università degli Studi Roma Tre. Correo electrónico: susanna.sandulli@hotmail.it

Resumen: Il presente lavoro, è incentrato sul tema complesso delle scelte di fine vita. Attraverso un’analisi delle motivazioni poste alla base della legislazione Italiana, si è voluto fornire un quadro della normativa e della relativa evoluzione, sollevando alcuni interrogativi che debbono ancora trovare una risposta esaustiva. Si tratta di questioni che il diritto non può ignorare, ma che, al contempo, richiedono di essere affrontate delicatamente, tenendo conto del forte legame con l’etica e della plurivocità del concetto di dignità.

Palabras clave: Suicidio assistito; libertà; dignità; protezione; diritto di morire.

Abstract: This paper, starting from the analysis of the so-called “Cappato case” and the Constitutional Court’s judgment no. 242 of 2019, focuses on the complex issue of end-of-life choices. Through an analysis of the motivations at the basis of Italian legislation, it is intentional to provide a legal framework and its evolution, raising some questions that have yet to find the answer. These are issues that the law cannot ignore, but which, at the same time, need to be dealt with delicately, considering the strong link between ethics and the plurality of the concept of dignity.

Key words: Assisted suicide; freedom; dignity; protection; right to die.

Sumario:
I. Il caso Cappato.
II. L’iter della Corte Costituzionale e la Decisione núm. 242 del 2019.
III. Le giustificazioni all’incriminazione dell’eutanasia attiva e del suicidio assistito.
IV. Alcune perplessità ancora da superare.
V. Una scelta di solidarietà.

Referencia: Actualidad Jurídica Iberoamericana Nº 12, febrero 2020, ISSN: 2386-4567, pp. 536-553.

Revista indexada en SCOPUS, REDIB, ANVUR, LATINDEX, CIRC, MIAR

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